【中意双语】驻意大利大使贾桂德在《信使报》、《晨报》发表署名文章《国际社会应该共同向贸易保护主义说不》

B站影视 欧美电影 2025-04-05 17:47 1

摘要:李军华大使在意大利《晚邮报》发表署名文章《续燃奥运火炬,共襄冬奥盛会》【中意双语】李军华大使在意大利《外交报》发表署名文章《病毒溯源必须排除政治操弄》【中意双语】意大利南部和北部互相diss ? !真相来了【中意双语】 翻译版本的“关于新冠肺炎的一切”【中意双

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4月2日,贾桂德大使在意主流媒体《信使报》、《晨报》发表署名文章《国际社会应该共同向贸易保护主义说不》。全文如下:

当前国际局势变乱交织,单边主义和保护主义明显抬头,国际秩序面临严峻挑战。今年正值联合国成立80周年,各国对坚守多边主义、加强团结合作的呼声高涨。遗憾的是,个别国家再次挥舞关税大棒,对主要贸易伙伴发起新一轮贸易战,引发国际社会普遍担忧和强烈反对。

    单边加征关税破坏多边贸易体系。二战以来,以世贸组织及其前身关贸总协定为核心、以规则为基础的多边贸易体制成为经济全球化和自由贸易的基石,为打破贸易壁垒、解决贸易争端发挥了不可替代的关键作用。但美国正在实施的贸易政策背离了多边贸易规则。第一,对不同国家选择性加征关税构成贸易歧视,违反了WTO要求成员国平等对待所有贸易伙伴的最惠国待遇原则。第二,在缺乏事实依据的情况下以“国家安全”为由对多国采取惩罚措施,是滥用WTO“安全例外”条款。第三,在未通过WTO裁决的情况下直接实施加税,违反了WTO争端解决机制。如果一国可以任意将经贸问题政治化、武器化,将自身利益凌驾于多边规则之上,只会削弱世贸组织公正性和执行力,严重破坏自由贸易和公平竞争。多家权威机构表示,当前世界贸易格局正在经历布雷顿森林体系崩溃以来的最大冲击。

贸易保护主义做法损人不利己。美国总说自己在国际贸易中“吃了亏”,要向许多国家“索赔”。事实真是如此吗?近日世贸组织总干事伊维拉发表《美国是贸易大赢家》一文,阐明美国在高附加值服务领域几乎垄断全球,2024年服务贸易顺差总额近3000亿美元,是全球贸易体系的受益者。美国单以货物贸易逆差断言“吃亏”无异于以管窥天。而美方关税政策也没有缓解货物贸易赤字问题,加征关税的成本反而转嫁给了美国企业和消费者。受美国关税影响,世界银行和经合组织均下调了2025年全球经济增长预期,包括美国的经济增长预期。法国、意大利、西班牙、加拿大、墨西哥等多国领导人均对美国错误关税政策提出批评,强调将坚决捍卫本国合法权益。

甩锅推责解决不了自身问题。美国以所谓“国家安全”“边境安全”等各种理由对多国加征关税,甚至以芬太尼这一国内问题对中国输美商品加税,完全站不住脚。美国政府如果想从根源上解决芬太尼滥用,必须在药物管制和打击毒品政策上采取坚决措施,以实际行动降低国内毒品需求。中国是世界上禁毒政策最严格、执行最彻底的国家之一。中方本着人道主义精神已经为美国应对芬太尼问题提供了各种帮助,于2019年在全球范围内率先整类列管芬太尼类物质,近年从未向北美地区出口过任何品种和任何剂型的芬太尼类药品。美国对华转嫁责任不利于中美间的禁毒合作,也不可能解决国内药物滥用问题。

经济全球化是不可逆转的历史大势。意大利、法国的红酒被端上中国老百姓的餐桌,中国的电动汽车在驰骋在欧洲大街小巷,中意合作建造的大型邮轮在亚洲多国开启商业航线,美国公司在中国工厂生产的汽车、手机销往全球。这些鲜活的例证,无不说明自由贸易和国际合作能让各国获益,为全球发展助力。各国利益早已紧密相连,相通则共进,封闭则各退。中国始终奉行合作共赢理念,坚持以高质量发展和高水平开放为世界经济注入稳定性和正能量。作为外向型经济体,欧盟和意大利同样支持经济全球化和自由贸易。中方愿同意方、欧方以及国际社会一道,向单边主义和保护主义说不,携手捍卫多边贸易体系,维护公平自由的贸易环境,推动经济全球化朝着更加开放、包容、普惠、均衡的方向发展。

Il 2 aprile, l'Ambasciatore Jia Guide ha rilasciato un articolo firmato al Messaggero e Mattino. Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale:

Il contesto internazionale attuale è instabile e intricato, segnato da una marcata recrudescenza dell’unilateralismo e del protezionismo, mettendo l’ordine internazionale di fronte a gravi sfide. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della fondazione delle Nazioni Unite e tutti i Paesi chiedono di sostenere il multilateralismo e di rafforzare l’unità e la cooperazione. Purtroppo, alcuni Paesi hanno nuovamente impugnato il bastone dei dazi, lanciando una nuova serie di guerre commerciali contro i principali partner commerciali, suscitando una diffusa preoccupazione e una forte opposizione da parte della comunità internazionale.

I dazi unilaterali minano il sistema commerciale multilaterale. A partire dalla Seconda guerra mondiale, il sistema commerciale multilaterale, basato sulle regole, con l’Organizzazione mondiale del commercio e il precedente Accordo generale sulle tariffe doganali sul commercio come fulcro, è diventato il caposaldo della globalizzazione economica e del libero scambio e ha svolto un ruolo chiave insostituibile per l’abbattimento delle barriere commerciali e per la risoluzione delle controversie commerciali. Ma le politiche commerciali attuate dagli Stati Uniti si discostano dalle regole commerciali multilaterali. In primo luogo, l’imposizione selettiva di tariffe a Paesi diversi costituisce una discriminazione commerciale e viola il principio del trattamento della nazione più favorita, in base al quale l’OMC impone ai Paesi membri di trattare tutti i partner commerciali allo stesso modo. In secondo luogo, adottare misure punitive nei confronti di molti Paesi per motivi di “sicurezza nazionale”, in assenza di un fondamento fattuale, costituisce un abuso della clausola di “eccezioni per ragioni di sicurezza” dell’OMC. In terzo luogo, l’attuazione diretta degli aumenti tariffari, senza una decisione dell’OMC, viola il meccanismo di risoluzione delle controversie dell’organizzazione stessa. Se un Paese può arbitrariamente politicizzare e usare come arma questioni economiche e commerciali, anteponendo i propri interessi alle regole multilaterali, non farà altro che indebolire l’equità e l’applicazione dell’OMC, compromettendo seriamente il libero scambio e la concorrenza leale. Molte autorevoli istituzioni hanno affermato che l’attuale struttura commerciale mondiale sta attraversando il maggiore shock dai tempi del crollo del sistema di Bretton Woods.

Il protezionismo commerciale danneggia gli altri e non porta alcun beneficio a sé stessi. Gli Stati Uniti sostengono sempre di “aver subito perdite” nel commercio internazionale e di voler chiedere “un risarcimento” a molti Paesi. È davvero così? Di recente, la direttrice generale dell’OMC, Ngozi Okonjo-Iweala, ha pubblicato un articolo intitolato “Gli Stati Uniti sono il grande vincitore commerciale”, spiegando che gli Usa hanno il monopolio quasi globale nel campo dei servizi ad alto valore aggiunto, con un surplus commerciale complessivo che nel 2024 ha sfiorato i 300 miliardi di dollari, rendendoli beneficiari del sistema commerciale globale. Affermare che gli Stati Uniti “subiscono perdite”, basandosi esclusivamente sul loro disavanzo commerciale di merci, equivale a guardare il cielo attraverso un tubo. E la politica tariffaria degli Stati Uniti non ha alleviato il problema del disavanzo commerciale di merci, al contrario il costo dell’aumento delle tariffe si è traferito sulle imprese e sui consumatori statunitensi. A causa dell’impatto dei dazi statunitensi, la Banca Mondiale e l’OCSE hanno rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica globale per il 2025, anche per gli Stati Uniti. I leader di molti Paesi, tra cui Francia, Italia, Spagna, Canada e Messico, hanno criticato l’errata politica tariffaria degli Stati Uniti, sottolineando che difenderanno con fermezza i diritti e gli interessi legittimi dei loro Paesi.

Scaricare le colpe non risolve i problemi. Gli Stati Uniti hanno imposto dazi a molti Paesi con vari pretesti, come la “sicurezza nazionale” e la “sicurezza delle frontiere”, e nel caso della Cina hanno perfino imposto dazi sulle merci cinesi esportate negli Usa per la questione del Fentanyl, un problema interno: ciò è assolutamente insostenibile. Se il governo statunitense desidera risolvere alla radice il problema dell’abuso di Fentanyl deve adottare misure risolute in materia di controllo delle droghe e politiche antidroga, nonché azioni pratiche per ridurre la domanda interna di droga. La Cina è uno dei Paesi al mondo con le politiche antidroga più severe e rigorose. Con spirito umanitario, la Cina ha fornito assistenza di vario tipo agli Stati Uniti per affrontare la questione del Fentanyl. Nel 2019 è stata il primo Paese al mondo a controllare le sostanze correlate al Fentanyl di un’intera categoria e negli ultimi anni non ha mai esportato in Nord America nessun tipo o forma di dosaggio a base di Fentanyl. Il fatto che gli Usa scarichino le responsabilità sulla Cina non favorisce la cooperazione sino-statunitense nella lotta alla droga, né rende possibile risolvere il problema interno dell’abuso di droga.

La globalizzazione economica è una tendenza storica irreversibile. I vini rossi italiani e francesi vengono serviti sulle tavole dei cinesi, le auto elettriche cinesi circolano sulle strade europee, le grandi navi da crociera costruite congiuntamente da Cina e Italia hanno aperto rotte commerciali verso molti Paesi asiatici e le automobili e i telefoni cellulari prodotti dalle aziende americane nelle fabbriche cinesi vengono venduti in tutto il mondo. Tutti questi vividi esempi dimostrano che il libero scambio e la cooperazione internazionale possono portare benefici a tutti i Paesi, contribuendo allo sviluppo globale. Gli interessi di tutti i Paesi sono da tempo strettamente interconnessi: se c’è comunicazione si avanza insieme, se c’è chiusura si retrocede da soli. La Cina ha sempre perseguito il concetto di cooperazione vantaggiosa per tutti, continuando a infondere stabilità ed energia positiva all’economia mondiale, attraverso uno sviluppo di alta qualità e apertura ad alto livello. Essendo sistemi economici orientati all’esportazione, sia l’Unione europea sia l’Italia sostengono la globalizzazione economica e il libero scambio. La Cina intende collaborare con l’Italia, l’Ue e la comunità internazionale, dicendo no all’unilateralismo e al protezionismo, difendendo congiuntamente il sistema commerciale multilaterale, mantenendo un ambiente commerciale equo e libero e promuovendo la globalizzazione economica in una direzione più aperta, inclusiva, vantaggiosa ed equilibrata.

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来源:意大利留学NA

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